L'uomo e la macchina

La Società delle Belle Arti – Circolo degli Artisti – “Casa di Dante” di Firenze. promuove una Biennale di Grafica che intende convocare la sensibilità degli artisti nel realizzare opere sul tema, a largo respiro concettuale, sul rapporto generativo e operativo tra l’uomo e la macchina, perseguendo congegni processuali di invenzione nelle trasmutazioni dei contesti storici. L’area semantica, declinata su più sezioni grafiche, diviene il motivo ispiratore che può essere rivisitato nella dialettica tra natura e artificio nelle prassi creativo-tecnologiche e scientifiche, al servizio dell’uomo, presenti nell’avvicendarsi delle varie epoche e civiltà.

L’attualità registra l’immersion nell’avvento del digitale, dilagano le opportunità e criticità dei social network, avanza la robotica con risvolti lavorativi ed etici nelle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, si ampliano i confini della genetica con le neuroscienze, determinando congruenti progettualità nei modus dell’abitare, del produrre, del nutrirsi e curarsi, del conservare, del conoscere per prospettare un neoumanesimo percorribile nel rispetto dei diritti umani, per un sistema planetario da migliorare e custodire.

La poetica stilistica di ciascuno artefice si potrà misurare quale esploratrice del segno – disegno con il soggetto più congeniale per dar vita a opere animate dall’azione rigorosa della razionalità, stemperate dal sentimento o dominate dall’input liberatorio e profetico della fantasia.

La grafica d’autore terrà conto dell’imprescindibile “mimesis” e indagine della natura, grande madre e maestra, nelle sue peculiari risorse geologiche, botaniche, agronome, astronomiche, foriera di segrete leggi da scoprire, per spaziare grazie alle potenzialità delle risorse cerebrali umane verso nuovi scenari tecnologici di progresso industriale, civile e sociale. Le dimensioni ermeneutiche e iconiche del segno si giocheranno nell’alternanza tra veridicità ed immaginazione, prassi e utopia delle grafie nella dimensione retrospettiva o proiettiva, per rappresentare dispositivi di strumentazione messi in atto dalla fertile mente e psiche umana per conquistare spazi di applicazione dello scibile e confortevoli condizioni di vita.

Ricordando il 500° anniversario della morte del genio rinascimentale Leonardo da Vinci nella versatilità dei ruoli storici svolti, il bando di concorso intende onorare le plurime facoltà insite nell’ingenium umano, capace di far valere le competenze artistiche grazie alle doti intuitive, emozionali e cognitive al servizio della conoscenza sperimentale, funzionale e ideativa per prospettare nuove “macchine” al servizio del respiro cosmogonico del III° millennio che si faccia carico dei nuovi orizzonti scientifico-etici di responsabilità ecosostenibile.

Leonardo, studiando l’anatomia quale “meccanica del corpo umano” nella dinamica del volo in base al rapporto peso-forza, ci consegna nei suoi scritti il significativo parallelismo con la struttura fisica della Terra: identificando le ossa con le rocce, le sorgenti e i fiumi con il sistema sanguigno, l’anima o principio vitale con il fuoco vulcanico interno che viene alimentato dal calore del sole.

Silvia Ranzi